Italian Family's Hung Gar Association


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Famiglia

Entra anche tu nella grande famiglia Hung italiana
ARTE MARZIALE, CULTURA, EDUCAZIONE, RISPETTO dei VALORI




L'HungGar è una delle poche arti marziali in cui si distinguono i praticanti per famiglia, ed è difficilissimo incontrare un praticante che non sottolinei l'appartenenza della sua scuola ad una famiglia piuttosto che a un altra. Questo fatto innegabile e radicato, può apparire come un controsenso all'unità della disciplina e addirittura interpretato come un desiderio di distinguere e classificare i praticanti. Ma forse, analizzando a fondo il problema, ci si accorge che non è così. Innanzi tutto chiariamo il concetto di famiglia. Siamo propensi a identificare erroneamente con questo termine le diverse scuole: infatti, nella terminologia classica cinese s'identifica nel carattere "Gar" il metodo di Kungfu di un determinato maestro o della sua scuola. I maestri fondatori delle varie "Gar" intendevano, aggiungendo al nome del metodo questo suffisso, sottolineare l'idea della trasmissione dell'arte di generazione in generazione, come appunto succede in famiglia. Quindi non si tratta di stili diversi di una stessa scuola, ma di visioni diverse, di metodi didattici diversi. La famiglia la possiamo intendere come il modo di interpretare un certo gesto da parte di una persona, quindi possiamo avere un interprete della stessa scuola che pratica con il suo stile. A fronte di questa considerazione possiamo quindi sottolineare come la nascita delle diverse scuole/famiglie sia frutto di necessità fisiche, culturali, sociali, ambientali e geografiche, senza dubbio ricche di fascino e importanza. Il praticante neofita, naturalmente, non si pone il problema dell'appartenenza ad una certa famiglia, o di praticare un metodo di HungGar piuttosto di un altro, ma con il passare del tempo e con l'aumento delle sue conoscenze tecniche e culturali dell'arte inizia a sentirsi parte integrante della sua scuola/famiglia, ne diviene paladino, ambasciatore e testimone, inconsciamente ne condivide le piccole o grandi differenze dalle altre scuole, ne giustifica le imperfezioni e n'esalta le qualità, è gratificato dal praticare circondato da persone che condividono la sua scelta. In parole povere ne subisce il fascino. Ritengo indispensabile, per rispetto e continuità della tradizione, mantenere vive le rispettive peculiarità gestuali tipiche d'ogni famiglia, particolarmente nella trasmissione dei Kuen così come sono stati codificati dai rispettivi Maestri caposcuola, poiché, tentando di unificare i gesti e le tecniche si rischierebbe inevitabilmente di togliere all'HungGar una delle sue caratteristiche fondamentali (adattabilità) che, assieme ad altre motivazioni, gli hanno permesso una diffusione senza eguali nel mondo.

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